giovedì 28 aprile 2016

GIPSY minnow

 Nato per lo spinning , 30 g e 12 cm di lunghezza, pesi fissi  e rifiniture molto riflettenti. Galleggiante ma affonda un poco in trazione. La particolarità di questo artificiale sta' nella  bivalenza del progetto. Basta applicare la stessa pala senza che sia piegata a 40° e l'artificiale si trasforma in "Deep" quindi adatto anche alla piccola traina.


 I due allestimenti mantengono lo stesso ottimo movimento scodinzolante con pochissimo rollio.

domenica 13 marzo 2016

"Briccone" per traina costiera

Questi artificiali lunghi 14 e 17 cm in legno di Ayous nati per la traina costiera sono galleggianti ma adatti anche alla traina con piombo guardiano.
Pesano rispettivamente 30 e 40 g, hanno un' ottimo wobbling.
Sono rivestiti con un materiale a specchio che riflette ottimamente la luce incidente ( vedi foto)con conseguente capacità attrattiva.
Lo stesso modello ha tre diverse forme di nuoto a seconda del tipo di pala applicata: 
- wobbling tranquillo
- wobbling nervoso
- si trasforma in deep .

Questa è la rifrazione con scarsa illuminazione



L'armatura continua  è in filo acciaio inox 1,5 mm

giovedì 25 febbraio 2016

Minnow Mangione

Questo artificiale che ho fatto due settimane fa è nato da una pazza idea di eliminare i problemi legati alla rottura della paletta di policarbonato. E' tutto legno di ayous e devo dire che nuota bene con uno scodinzolo ammaliante ma non irruento. Lunghezza 10 cm per un peso di 17 g ed è galleggiante, ma lo farò anche affondante per la pesca sul fondo.
In commercio esistono alcuni artificiali con il labbro inferiore prominente ma non così come il mio modello e la forma dell'artificiale è completamente diversa.

giovedì 4 febbraio 2016

Crank "Ariete"

Crank di 7 cm per 14 g, affondante con un ottimo wobbling

mercoledì 6 gennaio 2016

mini occhiate

nate per la pesca leggera fra gli scogli ai Pancaldi (noto bagno livornese). Sono di due tipi: a destra crank affondante che si muove con un tremolio di coda e posizione con il muso in basso di un pesce che è in pastura, a sinistra i palettati affondanti che hanno un movimento con piccolo scodinzolio ma un assetto orizzontale. Tutti pesano intorno ai 5 g e sono lunghi 4 cm.

martedì 5 gennaio 2016

new dress fo lures

Artificiali dalla linea classica per la piccola traina costiera e spinning in foce. Nuovo tipo e forma di rivestimento costituito da plastica autoadesiva termo-formante a rifinitura a specchio. Notare la differenza di capacità riflettente della luce tra i primi e l'ultimo che invece è rivestito con il tradizionale alluminio autoadesivo.
Lunghezza 10 cm, peso 16g.

domenica 27 dicembre 2015

KIT PER SMUSSATURE - LEVIGATURE

KIT PER SMUSSATURE - LEVIGATURE


Per lavorare bene e velocemente gli artificiali di legno ho elaborato e adattato vari accessori già esistenti che vi presento qui di seguito, in maniera forse puntigliosa, ma in questo modo elimino eventuali dubbi ai meno esperti.
Consiglio importante:- utilizzare questi accessori con le dovute precauzioni anti infortunistiche, mascherina, guanti e occhiali protettivi e soprattutto lavorare in ambiente adatto data la quantità di polvere di legno che si viene a creare e che si sparge ovunque.



CILINDRO LAMELLARE
Il cilindro abrasivo lamellare che propongo è simile a quelli in commercio ma con una notevole differenza: ha solo otto bande abrasive (non sono necessarie di più) e avrà un costo irrisorio a fronte degli 8-12€ di quelli in vendita e poco adatti per lavorare i nostri pescini.
Il cilindro lamellare consente di levigare molto bene e soprattutto velocemente (pochi secondi) superfici piccole e curve come quelle dei nostri artificiali già smussate con il suo simile non lamellare, ma è essenziale utilizzarli con il trapano a colonna dove esprimono la loro grande potenzialità di lavoro.
Vediamo per ora come fare il lamellare.
La costruzione di questo piccolo strumento è di una semplicità unica, bastano pochi arnesi per farlo.
Il più importante è una sega a tazza, ma procediamo con ordine:
-       per prima cosa su di un pezzo di multistrato da 2 cm di spessore (compensato) eseguiamo con un compasso e un paio di squadre il disegno qui sotto riprodotto


   FOTO 1 disegno base

FOTO 2 particolare disegno


 Usiamo una sega a tazza con diametro 62-63 mm e facciamo tre dischi uguali di cui uno solo ha il disegno appena fatto facendo attenzione di centrare bene quest’ultimo.


FOTO 3 disegno -sega a tazza


FOTO 4 pezzo segato


FOTO 5 pezzi pronti


Su un bullone o una barra filettata di 11 cm del diametro del foro centrale  montiamo i tre pezzi interponendo tra i dadi terminali una rondella maggiorata per parte.

FOTO 6 pezzi su barra/bullone


Applichiamo della colla vinilica fra i pezzi e serriamo fortemente i dadi lasciando solo una parte sporgente della barra mentre dall’altra sporge solamente il dado (è migliore se auto bloccante).

FOTO 7 incollati e serrati


Dopo alcune ore, quando la colla sarà sicuramente seccata, inseriamo nel mandrino del nostro trapano a colonna la parte sporgente della barra filettata e con della carta vetrata di grana 80 montata su un pezzo di legno levighiamo il nostro cilindro avviando il movimento del trapano.  Per essere sicuri che la superfice laterale del cilindro sia perpendicolare all’asse del cilindro stesso è necessario avere un appoggio a 90° per la nostra “lima” in modo che non abbia movimenti scomposti. Facciamo girare il trapano fino ad ottenere una superficie abbastanza liscia, non necessariamente perfetta.

FOTO 8 levigatura cilindro


Adesso con il trapano facciamo gli 8 fori nei punti di contatto fra il cerchio interno e i raggi disegnati. I fori dovranno essere passanti e di 1,5 mm più grandi dei perni (chiodi a cui taglieremo la testa e con la punta arrotondata) che utilizzeremo in seguito.

FOTO 9 fori sede perni

Con una sega faremo dei tagli precisi lungo i raggi disegnati fino ad arrivare ai fori dei perni

 FOTO 10 taglio sedi nastro


Aspettando che la colla asciugasse avevamo già preparato i flap abrasivi ricavandoli da pezzo di tela abrasiva di grana 120 la cui altezza corrisponde a quella del cilindro e devono sporgere non più di 4 cm. Quindi, logicamente, considerare anche la profondità del taglio e la parte avvolta sul pernio. Un paio di consigli:
- Quando comprerete il nastro abrasivo scegliete quello che è abbastanza morbido, quello rigido darà poi dei problemi durante la levigatura.
- Provate prima che il nastro abrasivo passi abbastanza bene, con una leggera resistenza, nella sua sede ed eventualmente levigare l’interno del canale.
- Altro consiglio smussare appena il bordo del taglio sul lato destro e questo faciliterà il lavoro durante la rotazione del cilindro finito.
Nelle foto successive vediamo due possibilità costruttive, con doppio abrasivo e abrasivo singolo. L’opportunità di farlo doppio è che quando sarà consumata una parte basta girare il tutto sul pernio e riavremo il cilindro nuovo. Quest’ultimo sistema presenta però più difficoltà costruttive per cui, per chi non ha eccellente manualità, non lo consiglio, essendo molto più facile costruirlo con un solo lato abrasivo. La sostituzione dell’abrasivo, quando consumato, è molto facile se abbiamo usato il metodo con pernio e se invece abbiamo semplicemente incollato il nastro con epox 5 minuti , il cilindro non è più utilizzabile se non facendo nuovi canali per il nuovo nastro.

FOTO 11 montaggio flap con perni


FOTO 12 lamellare finito




FOTO 13 lamellare finito mono abrasivo



CILINDRO ABRASIVO

Il cilindro abrasivo semplice (senza lamelle) si costruisce come il precedente con la sola differenza che la superficie abrasiva è su tutta la circonferenza del cilindro. Il montaggio e sostituzione del nastro abrasivo è facile.
Si esegue un solo taglio un poco più largo, e in questo inseriremo il nastro (grana 120) facendo completamente il giro della circonferenza del cilindro e lo infileremo nuovamente nel taglio fissandolo con il pernio o con uno spessore nel taglio (purché lo spessore non sporga) e in questo caso ho utilizzato dei piccoli cunei di plastica ma vanno bene anche di legno.

FOTO 14 cilindro abrasivo nudo


FOTO 15 cilindro rivestito


Questo semplice arnese è utile per spianare le parti concave dei ns. artificiali e per smussarne gli spigoli con l’ausilio del piano inclinato da me ideato e che poi saranno stondati con il lamellare. Per spianare le parti concave è utile avere cilindri abrasivi di almeno tre o quattro diametri diversi in   modo di trovare facilmente il diametro più adatto alla curva concava del ns. artificiale.

FOTO 16 vari cilindri abrasivi



SPIANATURE CONCAVE

Una valutazione e la soluzione pratica.

Spianare le parti convesse è facile con un platorello e relativo piano di appoggio ma risulta difficoltoso e soprattutto impreciso quando dobbiamo spianare le parti concave con il rischio di fare dei danni. Considerato che il ventre (a volte concavo) deve essere come il dorso perfettamente a 90° rispetto ai fianchi per non avere poi sbilanciamenti nel movimento dell’artificiale, ecco che risulta essenziale fare un piano di appoggio anche per poter usare il nostro cilindro abrasivo. Questo piano di appoggio non è altro che un quadrato di bilaminato con al centro un foro 2 mm più largo del diametro del cilindro che intendiamo usare in cui questo sarà appena infilato per avere così la superfice abrasiva anche a raso del piano di appoggio e a 90°.

FOTO 17 supporto spianature concave


FOTO 18 come spianare concavo



PIANO REGOLABILE PER SMUSSATURE

Abbiamo visto come costruire il cilindro abrasivo ma per eseguire uguali, sia a destra sia a sinistra, le smussature dei bordi del nostro artificiale e tutte con la stessa inclinazione occorre un piano di appoggio regolabile. Anche quest’accessorio è di facile costruzione e di bassissimo costo e personalmente ho utilizzato anche per questo uno sportello di bi-laminato di un vecchio pensile trovato vicino a un cassonetto (inciviltà italiana) perché sul bi-laminato, il nostro abbozzo di artificiale, scivola e scorre meglio che sul semplice compensato.
Dopo mesi di studio e notti insonni  , in collaborazione con la NASA, ho elaborato questo accessorio.
I disegni e le foto a seguire illustrano come costruirlo.


FOTO 20 disegni piano regolabile pag 2




FOTO 21 vista anteriore




FOTO 22 laterale




FOTO 23 laterale




FOTO 24 svasatura interna




FOTO 25  con cilindro abrasivo




FOTO 26  con cilindro abrasivo vista laterale



Notare che la svasatura interna consente al cilindro di stare a raso del laminato nelle tre angolazioni. Questo ci consentirà di gestire al meglio il movimento dell’artificiale che scorrerà senza fare movimenti inconsulti con i conseguenti danni dati dalla variazione dell’angolo di lavoro.





Per vedere come funziona il tutto