domenica 29 giugno 2014

Scaglie a modo mio



Fermo restando che far risaltare le scaglie, le pinne e le branchie dell’artificiale è solamente un esercizio che gratifica chi lo esegue e non ha utilità effettiva per la pesca, vediamo come farle.
Prima di fare le scaglie 3D su artificiali di legno, che siano essi master oppure no, è necessario stabilire come, dove e se fare gli altri particolari scolpiti se li riteniamo gradevoli.

Deciso di fare questi surplus procedo così: incollo su una vecchia radiografia il modello dell’artificiale completo dei punti di riferimento (pala, occhio), modello con disegnato la branchia e la pinna addominale. Con una punta scaldata su una candela faccio dei piccoli fori lungo i segni della pinna e della branchia come facevano su carta i pittori del rinascimento per i loro affreschi (perché non usavano la plastica…? Bho!)e poi metto la maschera così fatta sul legno e con un pennarello a punta fine segno tutti questi punti che poi unirò fra loro (difficile vero?).

foto 1

Successivamente incido lungo le linee tracciate

foto 2




Con un simil dremmel e un piccolo disco abrasivo spiano gli intagli e li porto quasi sullo stesso piano


foto 3 



Con della carta vetrata rifinisco il tutto.


foto 4



Fin qui niente di nuovo, tutti più o meno lo hanno già fatto. La novità consiste nell’utilizzo di sgorbie spacciate da modellismo e al costo di pochi Euro. Queste sgorbie giocattolo, non sono niente di più, devono essere ben affilate sulla pietra apposita perché tagliano per niente.
E’ importante che taglino bene altrimenti sciupiamo con sfilacciature il legno del nostro artificiale.
Queste sono le sgorbie semicircolari in essere e sono da 4 e 6,5 mm. Possono essere utili anche quelle angolate con il taglio a 90° da me usate sulla parte inferiore delle branchie come si vede nella foto 11.
E’ opportuno creare una sorta d’impugnatura larga per le sgorbie se non vogliamo farci venire le galle sul palmo della mano.

foto 5



foto 6



Per lavorare in sicurezza, il nostro artificiale deve essere ben fissato su di un apposito supporto riutilizzabile e adattabile a forme varie tipo quello che ho fatto e deve essere bloccabile sul piano di lavoro.
Non tenere la mano davanti alla sgorbia mentre lavora!!!

foto 7





La sgorbia deve lavorare con una leggera angolazione e una pressione che incida appena il legno senza togliere il truciolo che crea ma sufficiente a sollevare appena il punto di incisione. Chiaramente si deve partire dalla branchia tenendo inclinata la sgorbia verso di questa. Sembra difficile ma facendo le opportune prove su uno scarto di legno si acquisisce rapidamente la giusta manualità. Se le incisioni delle scaglie non si toccano fra loro si può riprendere “l’errore” basculando la parte tagliente.

foto 8



Come si vede le scaglie sono appena sollevate

foto 9



Dopo 4 minuti esatti di lavoro questo è il risultato su di un solo lato dell’artificiale da 7,5 x 3,5 cm.

foto 10



Se le scaglie fossero troppo sollevate è sufficiente abbassarle passandoci sopra leggermente il manico della sgorbia dalla testa verso la coda e non viceversa.
Per far risaltare solamente il punto d’incisione e non tutta la scaglia la verniciatura dovrà essere fatta con il getto dello spray o dell’aerografo rivolto verso la testa dell’artificiale tenendo quasi parallelo il pezzo con il getto in modo da far entrare la tinta nell’incisione.
E’ importante che tutte le altre azioni e colori di verniciatura siano dati dirigendo sempre il getto dalla testa alla coda. La prima cosa da colorare sono le scaglie in modo da coprire il colore utilizzato (scuro o argento) per evidenziare le incisioni. Così facendo, una volta terminata la verniciatura dell’artificiale, le scaglie si vedranno meglio o meno secondo l’inclinazione con cui guardiamo il nostro lavoro.

foto 11



Questo è il  filmato.